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Promozione: E' che Dia(l)mine!
del 12 Novembre 2022 - 10:21 | Promozione

Cral Dalmine - Centro Basket Alto Sebino 63 – 77 (33-35)

Parziali: 17-16; 16-19; 15-16; 15-26

Centro Basket Alto Sebino: Ghidini 7, Delvecchio 2, Faustini 18, Antonini 16, Felappi, Fenaroli 8, Villa 11, Manfrini 6, Sciarretta 7, Mos 2, Petenzi ne.

All: Menegatti Ass: Parzani – Spatti

Arbitri: Fossati – Simonetti

Add. Varie e improbabili: Giò l’inviato molto speciale®

 

Dalle brume di Dalmine emerge la seconda vittoria in trasferta per l’anarchica squadra CoBAS  di coach Menegatti.  Sul plasticone alle 21.30 “giù il gettone”: per gli orchestrali del quintetto ad archi, Sciarretta, Fenaroli, Antonini, Faustini, Felappi, inizio balbettante e partita che nei primi 2 minuti di “non facciamoci del male”  scivola verso il risultato perfetto di 0-0 (secondo il grande giornalista sportivo Gianni Brera, di sport minori…).

Il primo ad iscriversi a referto è Fenaroli con tripla dall’arco su assist di Sciarretta. Il fratello orchestrale  Faustini a breve si unirà alla sonata per archi da tre. Dopo il complessivo 7/26 degli ultimi due incontri gli “sdengh Brothers” la metamorfosi a  “splash Brothers” è iniziata: qualche rinuncia alla spingardata affrettata e tiri più selezionati  portano come risultato un  maggiore equilibrio nel rientro difensivo.

Nei primi minuti, i locali costretti a giocare sempre contro una difesa schierata s’inceppano con soli due punti a referto dopo 5 minuti.

La “vecchia” conoscenza Ndaye, incontrato più volte nei campionati di C2, quando eravamo targati Pallacanestro Costa Volpino, segna due liberi per il 4-11 e saluta il plasticone di casa per infortunio alla caviglia: il rimbalzo sotto canestro contro il reparto “frese e mole” è purtroppo costato caro.

Il Capo-reparto Antonini in pulmino, con frontalino modello “minatore del Sulcis” ha evidentemente letto il play-book della squadra (magari era solo Anna Karenina o Delitto e castigo …): con matita di durezza HB (hard-black) alla voce difesa personale non farsi battere, non cercare la palla,etc. etc… sembra abbia sottolineato l’inciso “no pasaran”.

La partita scorre senza grandi sussulti su binari di sostanziale parità con piccoli vantaggi su entrambi i fronti (max vantaggio 43-38 nel terzo quarto) e sempre ricuciti. Dalla panchina registriamo: Mos(sa) a sorpresa in campo nel primo quarto per mettere subito in temperature le suole, poi Villa per Sciarretta e Manfrini per Fenaroli.

Sempre in tema di fratelli, bisogna aspettare il secondo tempo per rivedere in campo Senior(ito) Delvecchio e ricostituire con Manfro  la “Band of Brothers” di Rogno: timbra il cartellino con 2 punti e si riaccomoda a mettere la cera e togliere la cera alla panchina.

La fuga decisiva per la vittoria si concretizza a 5’ dal termine con rimbalzo difensivo di Manfro apertura e assist di Sciarretta per la tripla di “Splash Brother” Faustini (55-63): dopodichè il divario è mantenuto anche con le percentuali di tiro ai liberi finalmente ritornate su standard normali (60%).

Però la vera esultanza di fine partita, modello triplete all’epoca dei fasti interisti, è quella di Spatti: l’incubo della cena a base di cibo spazzatura è scongiurata a favore delle generose spine di birra bionda del The Bells Pub di Casazza: che le campane suonino a festa.

 

Da Giò l’inviato molto speciale®